Roma Eur, proteste contro la ciclabile di via dell’Aeronautica: FdI contesta il progetto tra traffico, parcheggi e impatto sui residenti.
Via dell’Aeronautica torna sotto i riflettori nel quadrante Eur-Torrino, uno dei nodi più delicati della viabilità romana. Il 16 aprile 2026, proprio qui, si è svolta una manifestazione organizzata da esponenti di Fratelli d’Italia per chiedere la sospensione del progetto della pista ciclabile previsto dal Comune. L’area interessata collega il terminal della Laurentina con viale dell’Arte, un tratto attraversato ogni giorno da residenti, lavoratori e mezzi pubblici. La contestazione si concentra su un punto preciso: l’impatto concreto del progetto sulla vita quotidiana, tra traffico già elevato e una disponibilità di parcheggi che, già, risulta limitata.
Via dell’aeronautica tra traffico urbano e attività commerciali
Il tratto interessato dal progetto viene descritto come uno dei più frequentati dell’intero quartiere Eur. Non solo per il flusso di veicoli, ma anche per la presenza di negozi, uffici e servizi che rendono la strada un punto di riferimento per chi vive nella zona. La decisione di inserire una ciclabile in questo contesto ha generato una reazione immediata.
La consigliera capitolina Francesca Barbato, presente durante il presidio, ha parlato di una scelta che rischia di aggravare una situazione già complessa. Il tema principale riguarda la riduzione dei posti auto. Secondo quanto dichiarato, la realizzazione della pista comporterebbe l’eliminazione di intere file di parcheggi, con effetti diretti su residenti e attività commerciali.
Accanto a lei, tra gli altri, anche l’onorevole Luciano Ciocchetti e Marco Perissa, insieme al consigliere del IX Municipio Gino Alleori. Il gruppo ha ribadito una posizione chiara: non una contrarietà generale alle piste ciclabili, ma una critica mirata a quelle ritenute poco funzionali.
Il punto, spiegano, è il contesto. Via dell’Aeronautica presenta già una viabilità intensa, con carreggiate che non sempre permettono ampi margini di manovra. Inserire una nuova infrastruttura ciclabile, senza modificare l’assetto complessivo della strada, rischia di creare nuovi problemi. Più traffico, tempi di percorrenza più lunghi, difficoltà per chi deve fermarsi anche solo pochi minuti. E questo, in una zona con forte presenza commerciale, incide.
Si parla anche di sicurezza. La convivenza tra auto, biciclette e pedoni, in spazi ridotti, viene indicata come un possibile elemento di rischio. Non tanto per la presenza delle biciclette in sé, quanto per l’organizzazione dello spazio urbano. Una questione tecnica, ma con effetti concreti. Chi abita qui lo sa bene.
Il piano del comune e il confronto sul futuro della mobilità
Il progetto della ciclabile rientra nel più ampio Biciplan promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Un piano che punta a rafforzare la mobilità sostenibile, riducendo l’uso dell’auto privata e incentivando gli spostamenti in bicicletta. Una linea che segue indirizzi già adottati in molte città europee.
Nel quadrante Eur-Torrino, però, la questione assume contorni diversi. Le strade coinvolte non sono secondarie. Viale della Tecnica, viale Oceano Pacifico, viale Oceano Atlantico, viale Oceano Indiano. Arterie utilizzate quotidianamente da migliaia di persone. Qui, secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, gli interventi realizzati o previsti avrebbero prodotto criticità evidenti.
Il consigliere Gino Alleori ha indicato un esempio concreto: l’incrocio tra via dell’Aeronautica e via delle Montagne Rocciose. In questo punto, la trasformazione prevista comporterebbe la scomparsa di una fila di parcheggi a pettine, mentre il controviale verrebbe destinato quasi interamente alla ciclabile fino a viale dell’Arte. Un cambiamento strutturale, che modificherebbe il modo in cui la strada viene utilizzata ogni giorno.
La richiesta che emerge dalla protesta è quella di una revisione complessiva del piano. L’idea, spiegano, è quella di realizzare piste ciclabili in spazi dedicati, separati dal traffico automobilistico, per evitare interferenze e garantire maggiore sicurezza. Una soluzione che, secondo questa visione, permetterebbe di conciliare mobilità sostenibile e funzionalità urbana.
Il confronto resta aperto. Da una parte il Comune che porta avanti il progetto, dall’altra l’opposizione che chiede un cambio di rotta. Nel mezzo, un quartiere che vive ogni giorno le conseguenze delle scelte urbanistiche. E una strada, via dell’Aeronautica, diventata simbolo di un equilibrio ancora da trovare.